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per la riduzione
degli
inquinanti

presenti
nei

luoghi di lavoro

(AVVISO)
   
LA SOLUZIONE ITALIANA
    con
particolare
 riferimento
alle emissioni
di stampanti
e

fotocopiatori
laser

(AVVISO)
 
 

la valutazione del rischio istruzioni dal sito ISPESL

 
 
La valutazione dei rischi è la base dell’approccio europeo
 per la prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali.

Vi sono valide ragioni per questo: se il processo di valutazione dei rischi viene condotto in maniera inadeguata o se tale processo, che costituisce il punto di partenza dell’approccio alla gestione della salute e della sicurezza, non viene realizzato affatto, è poco probabile che siano individuate o messe in atto misure preventive appropriate.

Ogni anno milioni di persone nell'UE sono vittime di infortuni sul lavoro o subiscono gravi danni alla salute. È questo il motivo per cui la valutazione dei rischi è così importante e rappresenta la chiave di volta per luoghi di lavoro salubri. La valutazione dei rischi è un processo dinamico, che consente alle aziende e alle organizzazioni di mettere a punto una politica proattiva di gestione dei rischi sul lavoro.

Per queste ragioni è fondamentale che ogni tipo di azienda, di qualsiasi dimensione, effettui regolarmente valutazioni dei rischi. Un'adeguata valutazione del rischio consiste, tra le altre cose, nell'assicurarsi che siano esaminati tutti rischi pertinenti (non solo quelli ovvi o immediati), verificando l'efficienza delle misure di sicurezza adottate, documentando gli esiti della valutazione e provvedendo regolarmente a una revisione della valutazione per garantire che rimanga aggiornata.

La norma comunitaria più importante in materia di valutazione dei rischi è rappresentata dalla
direttiva quadro 89/391/CEE.
Questa direttiva è stata recepita negli ordinamenti nazionali.
 Gli Stati membri, tuttavia, hanno il diritto di adottare delle disposizioni
più rigorose per tutelare i propri lavoratori
(per tale ragione si prega di verificare la normativa specifica relativa alla valutazione del rischio del proprio
paese).

La Commissione europea ha elaborato  
importanti linee guida per aiutare gli Stati membri, i datori di lavoro e i lavoratori
a ottemperare agli obblighi a loro derivanti in materia di valutazione dei rischi ai sensi della direttiva quadro 89/391/CEE.
Le informazioni fornite in questa sezione sono riprese da tali linee guida.

la valutazione del rischio chimico da una pubblicazione:
Applicazione di modelli organizzativi originali per la prevenzione del rischio chimico in aziende di diverse dimensioni: Metodo Asia.

a cura di Nicola Magnavita

fonte:

http://www.istitutoaffarisociali.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/182

 ALTRI LINK UTILI SUL TEMA:

Fonti informative per la valutazione del rischio chimico: banche dati consultabili online(2001)


ISPESL RISCHIO CHIMICO

MODELLO VALUTAZIONE RISCHIO CHIMICO ASL MODENA  

Rischi per la salute legati a stampanti laser, fotocopiatrici e toner

Divisione medicina del lavoro Divisione sicurezza sul lavoro, Settore chimica  Lucerna, dicembre 2008

UN INSIEME DI INDICATORI PER IL REPORTING AMBIENTALE DELL’INQUINAMENTO INDOOR:

PRIMO ESEMPIO DI APPLICAZIONE PER LE OTTO PRINCIPALI AREE METROPOLITANE ITALIANE

A. LEPORE, G. OTERO, M. G. SIMEONE, V. UBALDI  APAT -

Dipartimento Stato dell’Ambiente e Metrologia Ambientale -

Servizio Atmosferico ed Ambiente Urbano - Settore Impatti sull’Inquinamento Indoor

 

dossier su mcs

sensibilità chimica multipla

una delle malattie professionali che possono scaturire dall'inquinamento in door

e dalle emissioni di apparati di stampa laser e fotocopiatori

 

(parti di questo manuale sono state inserite dall'autore Teramo Franco nell'enciclopedia web... Wikipedia)