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presenti
nei

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(AVVISO)
   
LA SOLUZIONE ITALIANA
    con
particolare
 riferimento
alle emissioni
di stampanti
e

fotocopiatori
laser

(AVVISO)
 
 

fonte: parlamento Europeo

 
 
Interrogazione parlamentare del
24 gennaio 2007
INTERROGAZIONE SCRITTA da Hiltrud Breyer (Verts/ALE) alla Commissione

 Oggetto: Esposizione a sottili e sostanze nocive emesse da stampanti laser

Gli effetti nocivi sulla salute e i decessi connessi all'esposizione a polveri sottili nell'ambiente esterno sono ormai efficacemente documentati e hanno condotto all'adozione di una normativa comunitaria in materia. Esiste invece una scarsa percezione e tutela pubblica per quanto concerne i rischi derivanti dall'esposizione a polveri sottili in ambienti chiusi. Una particolare fonte di polveri sottili è costituita dalle emissioni delle stampanti laser. Queste emettono un mix di polveri sottili pericolose fino al livello nanometrico, e di diverse sostanze nocive, tra cui addirittura lo stagno tributile, un «super veleno» la cui presenza tende ad aumentare. In Germania risultano essersi verificati negli ultimi anni 99 casi di avvelenamento da toner, ma le cifre effettive potrebbero essere in realtà molto più elevate.

1. È a conoscenza la Commissione dei rischi per la salute derivanti dalle emissioni di sostanze nocive e polveri sottili da parte delle stampanti laser? Dispone a tale proposito dei dati relativi agli Stati membri dell'UE? Come giudica tali rischi?

2. Esistono informazioni sugli effetti di un'esposizione prolungata a deboli concentrazioni di polveri emessi da toner e sugli effetti combinati?

3. Dispone la Commissione di specifiche conoscenze per quanto riguarda i rischi connessi alle emissioni sotto forma di nano-particelle?

4. Le informazioni circa i componenti e la composizione dei toner costituiscono l'oggetto di procedure di informazione o autorizzazione? Esiste un valore limite per le emissioni delle stampanti laser?

5. Ritiene la Commissione che la tutela della salute in relazione all'esposizione a polveri sottili in ambienti chiusi venga sufficientemente garantita dalla normativa comunitaria? Non reputa che sia altresì necessario intervenire con urgenza al fine di ridurre le emissioni di polveri sottili da parte delle stampanti laser nello specifico e, in generale, di diminuire l'esposizione a tali polveri in ambienti chiusi?

risposta all'interrogazione parlamentare

20 Febbraio 2007P-0264/2007
(traduzione automatica in lingua originale Risposta)
Risposta data dalla signora Kuneva a nome della Commissione


La Commissione è consapevole che sostanze chimiche inquinanti e le polveri presenti nell'ambiente possno causare preoccupazione per la salute umana.
Pertanto, su richiesta della Commissione, il comitato scientifico sulla salute e l'ambiente (SCHER)
Scientific Committee on Health and Environmental Risks sta sviluppando un parere sulle implicazioni sanitarie possibili.

SCHER è chiamato, tra l'altro, a fornire indicazioni sul contributo di mobili, tessuti e altri prodotti utilizzati in ambienti chiusi, compresi elettronica, all'inquinamento dell'aria indoor e come quantificare meglio.

Il completamento del parere è imminente.

Per quanto riguarda le sostanze organo stannici, compresi tributyl tin menzionato dall'onorevole deputato, una recente opinione SCHER (1 nota al margine) ha identificato preoccupazione per il rilascio di tali composti da un numero di prodotti utilizzati all'interno di abitazioni, come i pavimenti di cloruro di polivinile (PVC) e dalla polvere dell'aria interna.

La Commissione sta attualmente valutando le opzioni per affrontare i rischi individuati.

La Commissione è consapevole che le stampanti laser possono emettere composti organici volatili (COV) e particolato.

Un recente studio effettuato dal centro comune di ricerca (CCR) della Commissione ha quantificato tali emissioni in condizioni reali di utilizzo.

Al fine di ottenere una solida base per eventuali provvedimenti, la Commissione intende chiedere SCHER di valutare i rischi di salute che possono essere associati con l'emissione di inquinanti chimici e polvere dalle stampanti laser.


Questo potrebbe includere la considerazione delle possibili emissioni di nano particelle.

La Commissione non ha alcuna informazione dagli Stati membri sulle emissioni dalle stampanti laser o sull'esistenza di valori limite per tali emissioni.

Non c'è anche nessuna informazione se il toner per stampanti laser sono soggetti alle procedure di notifica o autorizzazione.

(1)SCHER rischi: cliccate sul seguente link: revisione la valutazione dei rischi per la salute e l'ambiente associati all'uso dei composti organo stannici quattro TBT, DBT, DOT e TPT (dibenzothiophene, tributylin, tetraphenyl trifeniltetrazolo, dinitolmide).
Adottato dal SCHER durante il XIV Assemblea plenaria del 30 novembre 2006.
Interrogazioni parlamentari
18 settembre 2007
P-4492/07
INTERROGAZIONE SCRITTA di Wolfgang Kreissl-Dörfler (PSE) alla Commissione
 Oggetto: Rischi sanitari da esposizione a stampanti laser
 Risposta(e) 

È risaputo da qualche tempo che l'utilizzazione di stampanti laser provoca l'emissione di polveri fini e sostanze chimiche nocive. Una serie di nuovi studi recentemente pubblicati confermano i rischi sanitari insiti in tali emissioni. Alla luce di quanto precede, può la Commissione far sapere:

1. In risposta all'interrogazione P-0264/07 il commissario Kuneva ha dichiarato che la Commissione intende incaricare il Comitato scientifico dei rischi sanitari ed ambientali di eseguire una valutazione dei rischi sanitari insiti nelle emissioni provocate dalle stampanti laser. Il predetto comitato scientifico è già stato incaricato di tale valutazione? Per quando è prevista una sua prima valutazione?
2. Le emissioni delle stampanti laser colpiscono soprattutto chi lavora negli uffici. Prevede la Commissione, nel quadro della tutela del lavoro, di adoperarsi per fissare valori limite e di riferimento per l'inquinamento da particelle di polveri fini sul posto di lavoro?
3. La Commissione ha già consultato i fabbricanti di stampanti laser e cartucce toner al fine di individuare le possibilità di ridurre tali emissioni? I fabbricanti hanno già intrapreso sforzi propri per ridurre o eliminare tali emissioni?
4. Considera la Commissione di introdurre a tale riguardo un'etichettatura per stampanti o cartucce toner ad emissioni particolarmente basse nel quadro della protezione dei consumatori? Non sarebbe una siffatta etichettatura particolarmente utile per gli usi domestici che interessano gruppi particolarmente vulnerabili quali i bambini piccoli, gli anziani e gli asmatici?
5. Negli ultimi anni sono stati immessi sul mercato quantitativi sempre più ingenti di toner adulterato. Controlli campione hanno rivelato che la composizione chimica di taluni di tali prodotti adulterati sembra essere particolarmente pericolosa per la salute. Come valuta la Commissione i rischi sanitari di tali adulterazioni e quali misure considera essa appropriate per proteggere il consumatore dai rischi sanitari insiti in tali adulterazioni?
Interrogazioni parlamentari
24 Ottobre 2007P-4492/07 P-4493/07

Risposta data dalla signora Kuneva a nome della Commissione
Interrogazioni scritte: P-4492/07, P-4493/07

 1.La Commissione ha attentamente valutato il parere del comitato scientifico per la salute e ambiente (SCHER)
su aria indoor indicativi, prodotto il 29 maggio 2007.

Il parere deplora che  'i dati per la valutazione del rischio sono scarse e spesso insufficienti'
e fa una serie di raccomandazioni di priorità, anche per ulteriori ricerche, per colmare le lacune di conoscenza.

Le emissioni di particelle, ad esempio da stampanti laser sono, tuttavia, non la massima priorità.

Inoltre, alle misurazioni presso il centro comune di ricerca della Commissione, stampanti laser di nuova generazione
tra cui stampanti a colori emettono particelle con percentuali che sono circa 100 volte inferiori rispetto a prima.

 
Pertanto, la Commissione non ha chiesto a SCHER finora la valutazione di tali emissioni di particolato.

L'impatto sulla salute della qualità dell'aria interna è stata identificata come una delle priorità della ricerca
nel settimo programma quadro di ricerca dell'Unione europea sotto l'ambiente e la salute una del programma di cooperazione.

Progetti di ricerca sono probabilmente essere finanziati che servirà come base
per la valutazione del rischio di migliorata basata sulla scienza dell'inquinamento dell'aria indoor.

 2. Attualmente la Commissione non ha intenzione di stabilire i limiti di esposizione professionale (LEP)
per l'inquinamento da polveri di particolato sui luoghi di lavoro, compreso gli uffici.

In questo contesto vale la pena notare che le istruzioni per l'utilizzo di stampanti laser
si consiglia di utilizzare tali stampanti in camere ben ventilati.

 3 e 4. Poiché il SCHER non ha raccomandato di dare alle emissioni delle stampanti laser una priorità alta
e tassi di emissione nella nuova generazione di stampanti sembrano essere fortemente in declino
(vedi risposta precedente N. 1),
la Commissione non vede la necessità di rivolgersi a produttori di cartucce per stampanti laser finora.
 
 5. La Commissione non è a conoscenza che toner contraffatti possano presenre un particolare ad alto rischio per la salute.
La Commissione pertanto sarà grata se i deputati potessero rendere rapidamente disponibili tali informazioni.

(1)http://ec.europa.eu/health/ph_risk/committees/04_scher/docs/scher_o_055.pdf
(2)http://cordis.europa.eu/fp7/cooperation/home_en.html
considerazioni
Queste interrogazioni parlamentari sono state prodotte nel parlamento Europeo e
nel 2008 anche in quello Italiano
formulate con diverse parole ma animate dalla medesima sostanziale esigenza di indagine sull'argomento
tese anche ad evitare un nuovo disastro occupazionale come quello che la comunità internazionale
a vissuto con sostanze come l'amianto negli ambienti di lavoro.

Inutile dire che il Ministro Fazio ha risposto al Parlamento Italiano in maniera ambigua.

Da una parte si prospetta la conoscenza e il controllo della problematica, ma contestualmente si circoscrive e si banalizza il problema,
degradandolo a un problema minore.

Anche il parlamento europeo e i costruttori di tecnologia hanno il medesimo atteggiamento.

Ma gli studi passati e recenti
sulle emissioni dei fotocopiatori e delle stampanti laser
presenti in questo sito rappresentano un'altra realtà.

Il legislatore vieta che negli ambienti di lavoro si producano sostanze cancerogene
e delinea precisi adempimenti...

Il Ministro afferma che le stampanti emettono sostanze cancerogene ma contestualmente
asserisce (producendo studi e dati percentuali)
che le quantità emesse non sono tali da destare preoccupazioni.

Non dirama alcuna linea guida benché chiamato dalla Legge a farlo.

Il Ministro non emette alcuna disposizione lasciando intatta la precaria situazione
che vede in Italia, in Europa e nel Mondo,
una disattenzione verso i temi della prevenzione primaria delle neoplasie,
nei luoghi di vita e di lavoro.

Questo non è dovuto solo a distrazioni ma al fatto che gli interessi industriali prevalgono
sulle istanze di tutela della salute Pubblica,
si preferisce adoperarsi e finanziare la ricerca di cure farmaceutiche dei tumori
invece di adoperarsi
perche tali patologie non insorgano.

I fabbricanti dei veleni fanno affari d'oro!
quelli dei farmaci di platino!

Chi all'inverso produce dispositivi di protezione e sicurezza
langue nell'indifferenza !