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presenti
nei

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(AVVISO)
   
LA SOLUZIONE ITALIANA
    con
particolare
 riferimento
alle emissioni
di stampanti
e

fotocopiatori
laser

(AVVISO)
 
 

IL  TONER STORIA DI UNA SOSTANZA DALLA pericolosità  CELATA PER FINI INDUSTRIALI

 
 

esempio di analisi di toner
committente:
A.S.U.R. MARCHE
LA CHIMICA DEL TONER 2 °
esempio di analisi di toner
committente:
A.S.U.R. MARCHE
Il particolato carbonioso, fuliggine o nerofumo su operai fumé,  poveri scribi ricurvi, o piccoli spazzacamini inglesi 
consegnò alla Storia  della Medicina Legale il primo caso accertato di malattia professionale.
La cancerologia moderna ebbe così inizio nel lontano 1755, allorché il celebre chirurgo inglese Percival Pottsi pose l'intelligente quesito: come nasce il cancro?

La ricerca eziologica dei tumori ambientali coglie grazie a questa caparbia curiosità,
il primo contributo clinico epidemiologico.Nell' anno 1775
il chirurgo inglese, osservò che molti adulti,
(che da bambini avevano fatto lo spazzacamino)
sviluppavano di seguito, negli anni
 un tumore allo scroto.
 
Quasi cent'anni dopo,  A.W. Volmann rileva una correlazione
tra l'insorgere dei tumori con il contatto sulla pelle di catrame e di nerofumo
La letteratura medica continua ad produrre inascoltati studi
... fino a tempi attuali (2005) quando
 un responsabile dell'Inail, ammette con sconcertante professionalità,
 in un'audizione presso la prefettura di Genova e  
innanzi alla  
"COMMISSIONE PARLAMENTARE D’INCHIESTA SUGLI INFORTUNI SUL LAVORO,
CON PARTICOLARE RIGUARDO ALLE COSIDDETTE «MORTI BIANCHE»":
che presso
l'I.N.A.I.L. DI GENOVA SONO REGISTRATE EVIDENZE RIFERITE A 10-20-30-40 ANNI
DOVE EMERGE IL CHIARO NESSO EZIOLOGICO TRA NERO FUMO E ALCUNE NEOPLASIE.
 

Ora...

 nessuna altra sostanza cancerogena può vantare un "pedigree" così chiaro,

 le emissioni, tossiche, cancerogene, mutagene sono poi chiaramente documentate

in numerosi studi internazionali,

eppure la tecnologia delle fotocopiatrici e stampanti a toner

ha rielaborato la medesima sostanza, diffondendola perfino nell'uso domestico.

E ad ogni evidenza medico-statistica al fine di eludere le normative di tutela,

ha continuato a riformulare brevettando la medesima sostanza,

con nomi diversi, apportando solo modifiche marginali,

lasciando praticamente intatto il potere patogeno

del particolato carbonioso, che rimane dal 1775 una sostanza chiaramente

cancerogena, tossica e mutagena.

Ora esistono numerose evidenze e prestigiosi lavori di ricerca che potete consultare in questo sito

che definiscono le reali

EMISSIONI DELLE STAMPANTI LASER.

Con semplicità nei prossimi anni

uno studio legale americano od europeo,

riuscirà a ricostruire

IL DOLO,

di questa strategia industriale.

Le perizie tecniche scientifiche metteranno

 a nudo l'inutilità di tanti nuovi brevetti,

ai fini di una migliore riproduzione.

Si paleserà inserendo nel medesimo filo, di un teorema accusatorio,

ad uno ad uno,

tutti i brevetti depositati.

Si dimostrerà allora che molti dei nuovi brevetti

hanno avuto il principale scopo di eludere

la segnalata tossicità del toner da parte degli Organismi internazionali.

 

 

 

INFATTI

I.A.R.C. e la stessa CEE hanno effettuano ai fini della salvaguardia della salute,

MOLTEPLICI SEGNALAZIONI,

del potenziale tossico, cancerogeno e mutageno dei componenti del toner.

Ma...

questi produttori invece di tutelare la salute degli utilizzatori

hanno continuato a produrre per anni,

le medesime miscele tossiche.

Verrà dimostrato che lo scopo di lucro industriale

ha prevalso sulla tutela della salute pubblica.

Compagnie, major produttrici di toner e stampanti laser,

dovranno pagare danni economici e di immagine.

 

 

Un film già visto in questi anni di morti per i tumori generati dall'amianto.

Se qualcuno pensa che i giganti industriali non paghino mai cade in errore

basti citare ad esempio quanto la sottovalutazione dei temi di sicurezza

costi oggi a industrie come ETERNIT, TOYOTA.

 

 

Ma resta che morti e malattie professionali potevano e possono essere evitati.

Parliamo ora di questo vaso di Pandora,

dispensatore di morte e cattiva salute che oggi è in tutte le nostre case.

 

 

il vaso di pandora è stato aperto il suo contenuto disperso



Il toner non è un materiale omogeneo,  bensì una polvere finissima contenente particelle di carbone, ferro e resina.

Nel processo di stampa laser, utilizzato nelle fotocopiatrici ed in alcune stampanti,

il toner si imprime sulla carta costituendo il testo e le immagini stampate.


 

Inizialmente era essenzialmente polvere di carbone

ma successivamente,

 per migliorare le prestazioni,

alle particelle carboniose è STATO mescolato un polimero.

Le particelle di polimero vengono fuse dal calore

del forno Fusore  attaccandosi alle fibre della carta.

La composizione del polimero varia da un produttore all'altro,

ma solitamente è un copolimero stirene-acrilato oppure una resina poliestere.

Le particelle di toner avevano originariamente

una dimensione media di 12 micrometri,

 ma  volendo aumentare la risoluzione delle stampanti

a 600 DPI, 1200 dpi e oltre

l'industria ha portato le dimensioni da 8 a 1 micrometri.

Lo studio del professor Stefano Montanari

esperto in nano patologie e ricercatore,

determina la non biodegradabilità,

delle nano particelle,

quindi solleva problematiche ambientali, sul loro smaltimento.

Recenti altri studi nazionali e internazionali

sull'inquinamento indoor o degli ambienti confinati,

hanno fatto chiaramente emergere

che il toner per quanto abilmente mascherato o riformulato

è sempre e comunque una  sostanza tossica da manipolare con cautela.

 Nei fatti comunque e per quante precauzioni si possano adottare,

il forno fusore della stampante emette

benzene, formaldeide e ozono.

Queste sostanze sono cancerogene, mutagene e/o tossiche,

così segnalate da tutti gli organismi internazionali.

Quindi queste emissioni devono essere ben valutate

nella stesura del Documento sulla Valutazione del Rischio Chimico,

come previsto dalle passate e vigenti normative.

Il toner viene, inalato anche a macchina spenta perché queste micro polveri,

navigano nei movimenti d'aria naturali o forzati dell'ambiente,

entrando in contatto con pelle,

vie respiratorie e tramite saliva  con l'apparato digerente.

Quindi provocano bio trasformazione  e assorbimento organico.

Chi detiene la qualifica giuridica di "datore di lavoro",

deve valutare la tossicità del toner

non solo come materia prima.

Ma specialmente quando diviene

 ancor più evidentemente tossico, cancerogeno e mutageno

ovvero durante la combustione nella fotocopiatrice:

infatti i processi fotochimici liberano sempre benzene,

classificato da tutti gli organismi preposti,

e dalla CEE come

cancerogeno e mutageno

di classe 1 con nota E.

Sostanza regolata da precise prescrizioni di legge.

Tutti gli studiosi del cancro sanno che più agenti cancerogeni

inalati sistematicamente

moltiplicano in maniera

esponenziale la possibilità di contrarre la malattia.

Una stampante laser a toner rilascia nell'aria

4 cancerogeni contemporaneamente.

Nei diversi brevetti,

ad esempio è normale trovare benzene, stirene, formaldeide e ossido di titanio.

Inoltre la stampante

 emette sempre ozono e monossido di carbonio,

che sono tossici in base alla concentrazione .

Valutate le emissioni delle stampanti laser

nel

"documento di valutazione del rischio".

fatelo sempre!

 


Questo appello è rivolto a tutti:

1) Informiamo correttamente tutti gli utilizzatori;

2) Bandiamo dalle case private questa tecnologia;

3) Nei luoghi di Lavoro abbattiamo le emissioni con ogni espediente e tecnologia.

4) Controlliamo il riciclaggio e/o lo smaltimento di ogni oggetto contaminato da toner.

(anche la carta stampata non deve finire nelle comuni discariche).

Puoi aderire alla presente iniziativa semplicemente diffondendo questa informativa.

 

Dimostriamo che la lezione dell'amianto è servita!

 

vedi anche : Osservatorio sulle sostanze contenute nel toner

 

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Nel rispetto delle leggi di tutela
ai fini di un minore inquinamento degli ambienti confinati,
per il massimo riguardo verso l'ecosistema,
che risente dell'attuale scorretto conferimento in discarica
dei consumabili contaminati dal toner.

LEGGI QUESTO ARTICOLO DELL'ILLUSTRE PROF. LORENZO TOMASIS
e apprenderai meglio le tematiche della prevenzione primaria della cancerogenesi ambientale.

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LEGGI:
Valutazione del rischio chimico negli ambienti confinati
valutazioni specifiche per stampanti e fotocopiatori a tecnologia laser
alimentati con pigmento toner.