la sicurezza sul lavoro la pretende chi si vuol bene!          











 
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l'inquinamento indoor

    tutela legale
  campagna
nazionale
per la riduzione
degli
inquinanti

presenti
nei

luoghi di lavoro

(AVVISO)
   
LA SOLUZIONE ITALIANA
    con
particolare
 riferimento
alle emissioni
di stampanti
e

fotocopiatori
laser

(AVVISO)
 
 

studi internazionali

 
 
LA SOLUZIONE ALL'INQUINAMENTO INDOOR DEGLI AMBIENTI DI VITA E DI LAVORO TUTTA ITALIANA
VAI AL SITO NUVAP
 LIBERTA' DI ESPRESSIONE NEGATA
RISCHI PER LA SALUTE CORRELATI ALLA QUALITà DELL'ARIA
INQUINAMENTO OUT-DOOR E IN-DOOR
(VI SEGNALIAMO SUL TEMA ALCUNI STUDI RECENTI)

Il primo studio (pdf 1 Mb) conferma in modo inequivocabile il legame che già si sospettava tra inquinamento e cancro del polmone.
(vedi anche: classificazione IARC dell’inquinamento atmosferico outdoor e del particolato atmosferico (Pm) come cancerogeno di gruppo 1)

Il secondo studio (pdf 1 Mb) si è invece concentrato sulla relazione tra mortalità a lungo termine e inquinamento dell’aria
NON è stata individuata, purtroppo, una soglia minima di annullamento del rischio.

Il terzo studio (pdf 324 pagine in inglese) sugli effetti dell'inquinamento sulla popolazione della città di Roma.
(la concentrazione degli inquinanti è proporzionalmente collegata all'incidenza dei tumori)


Il quarto studio (pdf 309 pagine in inglese) l'Organizzazione Mondiale della Sanità: relazione su salute e qualità dell'aria.
Il documento conferma l’esistenza di una relazione causale tra esposizione a inquinanti atmosferici
(Pm10, Pm2,5, O3, diossido di azoto NO2, e diossido di zolfo SO2) ed effetti sulla salute,
sottolineando anche che questo nesso è particolarmente forte nel caso del particolato fine Pm2,5,
causa importante di malattia e mortalità.

Il quinto studio (pdf 22 pagine in inglese) dallo studio "Escape" (European Study of Cohorts for Air Pollution Effects)
la parte riguardante l'Italia.
---
ESCAPE:

Dopo 4 anni di intensa attività, sono stati resi pubblici i dati elaborati dallo studio ESCAPE

(European Study of Cohorts for Air Pollution Effects),
progetto europeo nato per valutare gli effetti a lungo termine dell’inquinamento dell’aria
sui cittadini del vecchio continente.

Risultati che hanno confermato il legame tra inquinamento atmosferico e cancro del polmone e
la relazione tra mortalità a lungo termine e inquinamento dell’aria.

 

Il progetto Escape, ha infatti dimostrato che nell’esposizione a Pm10, e Pm2,5 non esistono soglie che garantiscano dall’insorgenza di esiti sanitari avversi. Conseguentemente, considerato che in nessun posto al mondo la concentrazione di Pm è uguale a zero, l’inquinamento atmosferico outdoor diviene il più importante cancerogeno esistente non per potenza ma per entità del numero degli esposti

(che può essere quantificato in oltre sette miliardi di individui).

(seguito dall'Ozono)

-

Queste considerazioni modificano integralmente le politiche di tutela della salute dall’inquinamento atmosferico che non possono più concentrarsi sul rispetto di concentrazioni limite stabilite dalla norme di qualità dell’aria ma devono perseguire la riduzione continua del rischio per la salute attribuibile all’inquinamento, in un’ottica di valutazione rischio/beneficio delle attività umane che lo provocano.

-

Altre variabili, oltre alla concentrazione in aria, hanno un importante ruolo nella genesi di esiti avversi per la salute attribuibili all’inquinamento atmosferico

e non possono pertanto essere trascurate: entità degli esposti, qualità e natura degli inquinanti, ecc.

-

 Un’ultima considerazione nella valutazione dei rischi riguarda le modalità con cui gli individui si espongono che dipendono significativamente dagli stili di vita individuali e dalle proprietà chimico fisiche degli inquinanti.

-

Senza entrare nello specifico è comunque doveroso ricordare che molti inquinanti persistenti

sono in grado di provocare esposizioni per ingestione e assorbimento dermico, oltre che per inalazione,

e che gli individui generalmente trascorrono oltre due terzi del proprio tempo in luoghi chiusi

dove i contaminanti hanno origine e natura completamente diverse e dove le concentrazioni di inquinanti possono essere

anche maggiori di quelle rilevate outdoor.

 

Ne consegue che anche in-door il rispetto di soglie minime di inquinamento non può di per se garantire la salute,

la prevenzione deve obbligatoriamente passare attraverso la massima riduzione di ogni inquinante presente nei luoghi di vita e di lavoro,

con ogni mezzo tecnologicamente disponibile.


LIBRO BIANCO ESPOSIZIONE A NANOMATERIALI INGEGNERIZZATI

ED EFFETTI SULLA SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO

 
 PUBBLICAZIONE INAIL-ISPESL 

A cura del Network Nazionale

per l’individuazione di misure di prevenzione e protezione

connesse con l’esposizione a nanomateriali

in ambito lavorativo (NanOSH Italia)

 

  IN-IS Libro Bianco INTRODUZIONE
  IN-IS Libro Bianco Cap. 1 HR
  IN-IS Libro Bianco Cap. 2 HR
  IN-IS Libro Bianco Cap. 3 HR
  IN-IS Libro Bianco Cap. 4 HR
  IN-IS Libro Bianco Cap. 5 HR
  IN-IS Libro Bianco Cap. 6 HR
  IN-IS Libro Bianco Cap. 7 HR
  IN-IS Libro Bianco Glossario HR
 ISTRUZIONI REACH
1 Le Basi Molecolari della Multiple Chemical Sensitivity, Myalgic Encephalomielitis/CFS , Deficit mitocondriale secondario neuro immune cross talk nelle sindromi ambientali da interferenti endocrini, metalli pesanti DOTT GIACOMO RAO (DIRIGENTE MEDICO LEGALE INAIL) 29/10/2011
specialista in medicina legale e delle assicurazioni E in malattie dell’apparato cardiovascolare
2 Particolato ultrafine ed effetti sull’organismo: revisione della letteratura MEDICO LEGALE
Dipartimento di Medicina Sperimentale, Sezione di Medicina del Lavoro, Igiene e Tossicologia Industriale. Seconda Università degli Studi di Napoli

P. Pedata, E.M. Garzillo, N. Sannolo  2010
3
Dott.Giacomo Rao Dott. Luigi Iannicelli Dott.Giovanni Cortese Dott. Salvatore Gibilisco (DIRIGENTI MEDICOLEGALI INAIL)
VII Convegno Nazionale di Medicina Legale Previdenziale Giardini Naxos 22-24 ottobre 2008

Sindromi correlate all'inquinamento indoor negli uffici

 
4

Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma Istituto di Medicina del Lavoro stampanti laser & nano particelle
prof. Giorgio Gianello Ricercatore di Medicina del Lavoro, Università Cattolica, Roma

 
5 CNR CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE FATTORI DI INQUINAMENTO AMBIENTALE I COMPOSTI ORGANICI VOLATILI
Carla Iacobelli Gabriella Liberati Antonello Ottaviani Lucia Paciucci segue ...
6

ISPESL

 

1 ESEMPI DI INTERVENTI DI PREVENZIONE E MISURE DI SICUREZZA IN CASO DI RISCHIO CHIMICO PDF

 

2 RICOGNIZIONE DEI RISCHI NEGLI UFFICI AMMIN. DELLA P.A., DELLE IMPRESE E DELLE AZIENDE PRIVATE PDF

 

3 PARTICELLE ULTRAFINI E NANOPARTICELLE:TECNICHE DI MISURA CONVENZIONALI ED AVANZATE PER LA DETERMINAZIONE DELL’ESPOSIZIONE INALATORIA pdf

 

4 CERTIFICAZIONE ISPESL DI DISPOSITIVO DI PROTEZIONE DUST BUSTER PDF

 
7 Politecnico di Torino CERTIFICAZIONE ISPESL DI DISPOSITIVO DI PROTEZIONE DUST BUSTER
8

INFN - Istituto Nazionale di Fisica Nucleare Roberto Tartaglia Responsabile SPP dei LNGS

Il Rischio Chimico D. Lgs. 626/94 D. Lgs. 25/02 Sezione di Firenze 15 Settembre 2003

9

RISCHIO OZONO DA APPARECCHIATURE DI FOTORIPRODUZIONE Dr. Renato Cabella Laboratorio Chimica Tossicologica

Dipartimento Igiene del Lavoro - ISPESL (documento del forum PA DEL 2004 riferimento utile per medici del lavoro e in sede legale)

vedi anche presentazione del tema sempre dello stesso autore

10 Dimitris Kotzias Exposure to Air Pollution del Centro Comune di Ricerche della Commissione Europea a Ispra;
11 EU-OSHA  European Agency for Safety and Health at Work STUDIO SULL'INQUINAMENTO INDOOR
12 Lo smog in una stanza intervista a: Roberto Bono, professore di Igiene ambientale dell' Università di Torino studi nel centro comunitario di ISPRA INDOORDRON.segue...
13
Stati Uniti -  studio dell'università dello stato dello IOWA su nano tubi di carbonio contenuti nel toner
14

Harvard School of Public Health John Martin, Dhimiter Bello, PHILIP DEMOKRITOU -

Physico-chemical and morphological characterization of Engineered Nanoparticles emitted from Commercial Photocopy Equipment

15

riscontrati depositi sub mesoteliali di nanoparticelle di carbonio dopo esposizione al toner: caso clinico.02/12/2010 studio tedesco

Le inalazioni di nanoparticelle di carbonio nanoparticelle (CNP) di polvere di toner hanno un impatto sulla salute delle persone esposte.

Le stampanti d'ufficio sono noti gli emettitori di CNP. segue...

 
16 APRILE 2010 LA FONDAZIONE NANO CONTROL (TEDESCA) PUBBLICA UN ALLARMANTE STUDIO SU GLI EFFETTI GENOTOSSICI DELLE EMISSIONI DELLA STAMPANTE LASER:
Le emissioni dalle stampanti a laser hanno un effetto genotossico sulle cellule umane del polmone. RIUSCENDO A DISTRUGGERLE dopo soltanto un'ora di stampa!
Le persone sensibili alle emissioni, possono avere reazioni allergiche anche dopo soltanto 30 minuti di esposizione!
Le particelle possono essere rilevate  nel tessuto umano, in quanto si inglobano nelle cellule.
17 the Queen's Medical Research Institute - 20 maggio 2010 University of Edinburgh/MRC Center for Inflammation Research (CIR in Scotland)  uno studio sugli effetti geno-tossici dei nano tubi di carbonio, nerofumo e amianto. Viene confermata ed equiparata alle fibre d'amianto la capacita dei nano tubi di carbonio di indurre/provocare mesoteliomi. (neoplasia che origina dal mesotelio, lo strato di cellule che riveste le cavità sierose del corpo:  pleura, peritoneo, pericardio, cavità vaginale dei testicoli. segue... )
18

Oxford Brookes University, School of Health Social Care.

Hamed Adetunji Potential Occupational health risk from exposure to nano-scale particles from Photocopiers- A Pilot Study

19

prof. Lidia Morawska della Queensland University of Technology di Brisbane in Australia.

 ARTICOLO (PDF in inglese) Nuovo studio della prof.Moraska giugno 2011 

http://www.biotecnologiepertutti.it/?p=491 

http://www.sciencedaily.com/releases/2009/02/090211094043.htm

http://www.sciencedaily.com/releases/2008/12/081202115330.htm

http://www.sciencedaily.com/releases/2007/07/070731103629.htm

20 Studio Universitario Spagnolo specifico sul cancro alla vescica su un campione di 1219 pazienti ricoverati negli ospedali spagnoli.
Si è cercato di mettere in relazione l'attività lavorativa con il tipo di neoplasia tra le risultanze si evidenzia un incremento percentuale significativo tra quanti lavorano in
come operatori di macchine nel settore della stampa.
21

SUVA La Suva è una azienda autonoma di diritto pubblico elvetico,  che assicura oltre 110 000 aziende, ossia circa 2 milioni di lavoratori e disoccupati, contro le ripercussioni degli infortuni e delle malattie professionali. Negli anni ha espresso rispetto al problema segnalazioni sempre più stringenti.

Divisione medicina del lavoro Divisione sicurezza sul lavoro Settore chimica studi su stampanti laser:       

7° ottobre 2013 settembre 2012    5° MARZO 2012  4° studio su nanoparticelle del 2009
 3° maggio 2009

  novembre 2008  

studio 28.08.2007  
 
22 Studio universitario da Argentina e Messico ottobre 2011-
Assessment of oxidative status and genotoxicity in photocopier operators: a pilot study
23

National University of Singapore

Rajasekhar Balasubramanian, Raghu Betha and Valliappan SelvamDivision of Environmental Science & Engineering studio del maggio 2010

24

Ambedkar University, India Emission and Formation of Fine Particles from Hardcopy Devices: the Cause of Indoor Air Pollution

David D. Massey and Ajay Taneja -School of Chemical Sciences, Department of Chemistry, St John’s College.

25
Republic of Korea Inje University, Gimhae,Han MD, Kim KY, Hong SC.

Studio mirato ad esaminare i possibili effetti sulla salute dei moderni fotocopiatori sui lavoratori valutando le emissioni di inquinanti e la qualità dell'aria interna (IAQ) dei centri copia.

Nei 10 ambienti/centri copia sottoposti a osservazione e controllo in questo studio, sono stati valutati genere e caratteristiche delle emissioni (quindi i livelli reali delle concentrazioni, la polarità/segno di carica dei diversi inquinanti) il tipo di inquinanti  (particelle fini, ozono e ossido di azoto) sono stati misurati e comparati sia al chiuso che all'aperto. segue...

26 STUDIO UNIVERSITARIO ROMENO SU EFFETTI NANOPOLVERI SUI TOPI Università di Galati
27

Studio università Giapponese Qualità dell'aria e i contaminanti chimici e le particelle fini emesse dalle stampanti

28

Repubblica Popolare Cinese Zhou JF, Cai D, Tong GZ. Zhejiang University, feb 2003

Le risultanze di uno studio Cinese sugli effetti delle emissioni di ozono su 80 operatori applicati usualmente a fotocopiatori e 80 volontari in buona salute applicati solo per il periodo della sperimentazione. I risultati registrano gravi alterazioni ematiche, danno ai globuli rossi e ai radicali liberi. Le misurazioni sono state effettuate con spettrofotometri.
29

Esiti dell'istillazione in fra tracheale nei polmoni di topi di particelle di toner di stampanti 29/09/2010 Biological Effects of Nanomaterials and Nanosafety,

National Center for Nanoscience and Technology, Beijing, China lo Studio che ha rilevato i danni e le alterazioni su topi sottoposti ad emissioni di stampanti laser e fotocopiatori per informazioni sul  metodo applicato  ...

 
30 Oxidative stress contributes to silica nanoparticle-induced cytotoxicity in human embryonic kidney cells Fen Wanga, Feng Gao a, Minbo Lan b, Huihui Yuan b, Yongping Huang c, Jianwen Liu c a Department of Pharmaceutics, School of Pharmacy, East China University of Science and Technology, Shanghai   
altre fonti di informazione sul tema:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed

http://ecb.jrc.ec.europa.eu/esis/ 

nota di redazione

Potremo continuare con decine di contributi ma il compito della prevenzione primaria non è quello di indugiare di fronte ad evidenze molteplici,

ma di applicare le massime precauzioni verso ogni agente che possa,

rappresentare fonte di cancerogenesi ambientale o di semplice intossicazione.

Lo spirito della prevenzione e il concetto della salute devono evolvere nelle prassi di tutti i giorni

e non solo negli enunciati di organismi internazionali o nelle norme del Legislatore.

LEX SCRITTA LEX TRADITA