Se vivi in un ambiente di lavoro dove sussiste un
rischio chimico per il quale il datore, la Asl, il Sindacato non
realizza aspetti concreti di tutela e salvaguardia devi prima pensare
alla tua salute ed agire in proprio:
1) informati su qualità e classificazione delle sostanze in causa;
2) riduci per quanto possibile i tempi di esposizione alle sostanze;
3) riduci per quanto possibile la concentrazione
ambientale delle sostanze.
L'aria che respiri deve essere sempre pulita, la
legge tutela questo tuo diritto, nei luoghi di lavoro qualsiasi elemento
che produce inquinamento dell'aria deve essere rimosso.
Il legislatore non tiene in nessun conto il costo che
il datore dovrà sostenere - perché la sicurezza và conseguita ad ogni
costo.
Premesso questo devi comunque iniziare a non sostare
più del necessario nelle zone più inquinate non bere o mangiare in
presenza di inquinanti, devi aerare spesso i locali dove soggiorni.
Una semplice intossicazione o una neoplasia sono
sempre dipendenti da quantità, qualità, concentrazione e tempi di
esposizione.
La prima prevenzione da realizzare in proprio è quella di
ridurre per quanto ti è possibile queste variabili.
Se noti una sensibilità nuova, un fastidio, verso
solventi, profumi, coloranti dei vestiti, smog da traffico devi fare
accertamenti che escludano un intossicazione dell'organismo da metalli
pesanti o un primo stadio di
MCS
o l'insorgere di una neoplasia.
Chiedi immediatamente una diversa applicazione nel
luogo di lavoro e
difenditi legalmente da chi
violenta la tua salute.
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