la sicurezza sul lavoro la pretende chi si vuol bene!          











 
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l'inquinamento indoor

    tutela legale
  campagna
nazionale
per la riduzione
degli
inquinanti

presenti
nei

luoghi di lavoro

(AVVISO)
   
LA SOLUZIONE ITALIANA
    con
particolare
 riferimento
alle emissioni
di stampanti
e

fotocopiatori
laser

(AVVISO)
 
 

L'INQUINAMENTO IN-DOOR

 
 

Un idoneo ambiente di lavoro richiede lo studio e il controllo in divenire delle condizioni di:

ventilazione, ossigenazione, condizionamento dell'aria, umidità, riscaldamento, rumore, igiene, illuminazione dei locali, inquinamento da contaminanti chimici fisici e biologici, presenza di radiazioni.

 

Possiamo avere una migliore qualità dell'aria sia all'aperto che nel chiuso dei nostri ambienti di vita e di lavoro, dobbiamo però informarci e istruirci sugli aspetti negativi che lo sviluppo tecnologico oggi comporta.

 

In questo sito troverai informazioni dettagliate sul tema specifico dell'inquinamento indoor indotto dalla tecnologia di stampa laser:

emissioni di stampanti e fotocopiatori laser,

studi nazionali ed internazionali ,

news,

malattie correlate,

contributi video,

documentazione,

sistemi di filtraggio.

reperiti nei siti più autorevoli di tutto il mondo. (AVVISO)

 

Confidare in chi ci governa o peggio in chi produce non è più possibile, gli interessi economici sottostanti certe scelte tecnologiche sono talmente rilevanti che occorre vigilare sempre e comunque. (approfondimento sul tema del rischio chimico globale)

 

Basta riflettere sui temi dell'ecologia globale: l'industria nucleare ha prodotto 442 reattori, altri 65 sono in costruzione; 150 tra sommergibili e portaerei con 1-2 reattori; 70.000 testate nucleari; tutto questo oggi è un problema che ipoteca la vita di tutti.

 

Siamo nelle mani di stupidi speculatori, si proprio poco furbi, riflettiamo un attimo...

il caso della "mucca pazza" ha quasi portato al fallimento gli allevatori di carne di tutto il mondo ed è accaduto perché qualcuno ha voluto alimentare gli animali nella maniera che consentiva minori costi e conseguente maggior profitto, rovinandosi e rovinando anche altri allevatori innocenti.

 

La centrale nucleare Giapponese  è collassata perché la proprietà ha risparmiato e speculato sulla sicurezza.

 

Ora il mega manager imbecille per risparmiare ha fatto perdere alla multinazionale che rappresentava un milione di volte quello che ha risparmiato, lo stesso vale per le imprese petrolifere che hanno inquinato le coste del nord America e le foreste del sud America che oggi rischiano il fallimento e la nazionalizzazione dei loro pozzi petroliferi.

 

Ma anche le industrie di altri settori hanno mostrato medesimo spregio della salute pubblica in diverse occasioni.

Produrre tabacco, petrolio, energia, auto, costruzioni, farmaci, chimica, armi, alimenti, protesi al silicone e stampanti, richiede un rigore etico che in troppe occasioni è mancato, la tutela della salute è sempre posta in secondo piano.

 

Le grandi major industriali rischiano grazie al web di essere vittime di boicottaggi collettivi che potranno nel futuro prossimo metterli in ginocchio.

 

Le cronache svelano ogni giorno solo una parte degli attentati alla salute pubblica, quel poco che trapela fornisce comunque la misura della bassa qualità dei politici e degli imprenditori che governano il mondo, l'arricchimento di pochi ha ipotecato il futuro delle generazioni future, provocando disastri economici ed ambientali.

 

I tecnici che molti invocano come "salvatori" sono spesso correi perche certificano e ratificano gli interessi economici ed industriali che sovrastano tutto.

 

In questa “era della comunicazione globale”, la scienza, la ricerca delle università di tutto il mondo sono alla portata della Nostra attenzione e questo lascia sperare sul futuro di Noi tutti, dobbiamo saper distinguere il "luminare prezzolato", dal ricercatore libero e indipendente.

 

Bisogna "rovistare" nel web e sputtanare chi ci avvelena tutti i giorni e specialmente denunciare chi copre questi speculatori, senza riguardo per la "divisa" che indossa.
 
Una nuova consapevolezza deve crescere e indagare ogni prodotto d'uso quotidiano, al fine di esercitare una sempre maggiore azione di auto-tutela della salute che solo oggi internet rende possibile, con particolare riferimento alla lotta contro i tumori che deve concentrarsi nell'eliminazione delle sostanze cancerogene.

Bisogna poi non credere a quanti travestiti da politici o sindacalisti rampanti, cercano di strumentalizzare ogni argomento ai fini della lotta politica, bisogna in realtà che la gente comune si convinca che se esiste una distinzione non è tra ricchi e poveri ne tantomeno tra destra e sinistra, bensì esiste e sempre esisterà una distinzione etica, tra bene e male, tra onestà e disonestà.

 

Politici e Sindacalisti onesti portano solo buoni frutti e se frutti buoni non ti arrivano allora hai di fronte solo degli "uomini" che "stanno in affari."

 

L'inquinamento in-door generato da stampanti e fotocopiatori

 

Non è stato facile in questi anni per noi rivelare le insidie di una tecnologia che è diffusa praticamente in tutti  i luoghi di lavoro, in molte case e addirittura nelle stanze dei bambini.

 

Ora che il problema dell'inquinamento in-door generato da stampanti e fotocopiatori laser è un problema occupazionale che nessuno più osa negare, dobbiamo impegnarci contro il tempo per contare il minor numero di morti e non ripetere l'esperienza dell'amianto.

 
Se consultate il web troverete un consistente numero di ricerche e siti che inquadrano bene queste tematiche, lo stato spende ogni hanno ingenti risorse per la ricerca e la formazione sui temi della sicurezza, il legislatore ha emanato Leggi che prevedono innumerevoli aspetti di tutela, coinvolgendo  praticamente tutti nella azione di tutela.
 
Se per contro percorri la tua città, trovi con estrema semplicità cantieri, ristoranti, dove i lavoratori non sono tutelati neppure a livello previdenziale.
 
Per non parlare dei luoghi di lavoro Pubblici o di Aziende di Stato, il degrado raggiunge livelli Africani e il rispetto delle norme di tutela è una rara eccezione.
 
Ma allora perché spendere risorse per la formazione e la ricerca, per pontificare ad esempio sul tema dello stress correlato al lavoro se nessuno riesce neppure a garantire la regolarità delle pulizie o l'assenza di inquinanti cancerogeni nei luoghi di lavoro.
 
In qualsiasi strada di Roma puoi lasciare la macchina mal parcheggiata per pochi minuti e facilmente prendi una contravvenzione, per contro centinaia di uffici e esercizi commerciali non ricevono alcuna visita ispettiva da parte dell' Inps o della ASL anche per anni, chi vi scrive ha impiegato 5 anni per far chiudere un ufficio non a norma di legge.
 
Perché allora in luogo di un morto sul lavoro si pontifica in ogni sede istituzionale, la realtà e che la sicurezza degli altri non interessa proprio a nessuno.
 
Potremmo disinteressarci anche noi, ma le statistiche e i reparti oncologici parlano di neoplasie che colpiscono a tutte le età, vedere un bimbo che muore di tumore e pensare che qualcuno non ha ben vigilato su sostanze che sono notoriamente cancerogene e che sono nell'aria che respiri, nell'acqua che bevi, negli alimenti, nei detersivi, nei vestiti è cosa intollerabile!
 
Si perché gli uffici preposti non solo non fanno prevenzione a tutela dei cittadini ma peggio quando sono chiamati ad intervenire non intervengono in scienza e coscienza ma valutano, ponderano, mediano, contrattano la TUA SALUTE con altro.
 
Nei fatti puoi riscontrare di tutto dove vivi o lavori, radiazioni, inquinamento, discariche ma nessuno fa nulla in difesa della tua salute, ai voglia strillare, scrivere e denunciare, poi arriva il pragmatico della situazione, e  quello che dice la Legge o il ricercatore lungimirante diventa carta straccia.
 
Casi come quello dell'Ilva di Taranto, o della Tyssen Grupp, non sarebbero accaduti se sindacati, ASL, Ispettorati del Lavoro e perfino i lavoratori fossero in sintonia con le leggi. Per quale motivo si processano i manager degli stabilimenti e non i sindacalisti e gli ispettori del lavoro è un mistero tutto italiano?

Ma siamo sicuri che i Veri o Maggiori responsabili siano proprio gli industriali ?
 
La legge esprime doveri cogenti per tutti non solo per gli imprenditori e nei casi citati, nella vita di tutti i giorni l'impegno di Asl, Ispettorati, Sindacati non è tangibile neppure quando vengono invitati ad intervenire da denunce chiare e documentate.
 
Oltre a non adempiere al ruolo assegnato dalla Legge, il sindacato si permette perfino di pontificare sui temi della sicurezza sul lavoro, praticamente mistificando i reali poteri che il legislatore gli conferisce al fine di evitare danni all'integrità fisica dei lavoratori.
 
Vi garantisco che hanno tutti i poteri per cambiare lo stato di cose che vedete nei Vostri luoghi di lavoro.
 
Insomma recitare ancora la parte dell'organismo impotente, scrivere le solite "letterine" di rito in cui timidamente si chiede senza volere davvero l'applicazione della normativa di tutela è una parte che il sindacato non può più replicare se vuole essere credibile.

IL sindacato può ordinare e pretendere la sicurezza sul lavoro all'istante,  pena l'interruzione del lavoro senza far patire ai lavoratori alcuna possibile ritorsione anche economica, se non lo fa' vuol dire che i suoi interessi coincidono non con i lavoratori ma sono altri ed eventuali...
 
Dove c'è un morto sul lavoro vi sono sempre omissioni certe dei pubblici uffici preposti alla sicurezza sul lavoro e dei Rappresentanti dei Lavoratori preposti alla sicurezza.
 
Chi mette a rischio la tua vita commette un reato più grave di chi ti borseggia o ti ruba un autoradio, però tutti noi troviamo complicato recarci in un commissariato e denunciare quanti violano le leggi di tutela della salute.
 
Troviamo perfettamente normale che ci siano sindacalisti preposti e nominati Rappresentanti dei Lavoratori per la sicurezza sul lavoro che non esaminano e non affrontino in maniera compiuta e matura il ruolo a loro assegnato.
 
Magari sono pure in permesso sindacale però quando esiste un emergenza o un problema non si presentano, sono assenti ingiustificati.
 
Sicurezza sul lavoro: "Il fantasma del palcoscenico è il sindacato"!
Insomma queste figure sindacali, questi ispettori del ministero del lavoro, le Asl, io in trent'anni non li ho mai visti venire con le loro gambe, devi scrivere e denunciare e allora qualcuno interviene... magari pure un po' contrariato e infastidito.
 
Prevenire invece richiede un intervento, un controllo che sia esercitato sempre a tutela di chi lavora, chi asserisce che mancano gli ispettori, mente, le ispezioni possono essere anche poche ma quando si interviene, si prende la Legge punto per punto e si sanziona, vi assicuro che non è quello che ho visto fare nel luogo dove lavoro.
 
Servono ispettori integri che guardino solo alla Legge e non la rielaborino in proprio, che trovato un inadempimento verifichino ed estendano i controlli a tutti i luoghi di lavoro di competenza di quel datore di lavoro, moltiplicando le sanzioni.
 
Solo così è possibile che una singola visita provochi un effetto virtuoso, un contagio che diffonde la massima sicurezza col minimo sforzo e spesa da parte dell'ispettorato.
 
Nella realtà invece tutti si adoperano verso il minimo danno possibile per datore di lavoro, termini dilatati per realizzare la sicurezza, visite concertate, nessun accertamento sui danni biologici in atto, insomma si minimizza, si silenzia il tutto, si lascia tutto immutato.

come tutelarsi legalmente