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presenti
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luoghi di lavoro
        con
particolare
 riferimento
alle emissioni
di stampanti
e

fotocopiatori
laser
 
  Le concentrazioni di inquinanti e la normativa - fonte: sito ARPA Veneto.  
Sostanze inquinanti nell'aria
NO2 biossido di azoto
PM10 frazione delle polveri inalabili caratterizzate da un diametro aerodinamico medio < 10 µm
O3 ozono
SO2 biossido di zolfo
CO monossido di carbonio

Unità di misura della concentrazione

La concentrazione dell’inquinante può essere espressa in µg/m3 o in mg/m3.

µg/m3 = microgrammo (milionesimo di un grammo) per metro cubo d'aria analizzata
mg/m3 = milligrammo (millesimo di un grammo) per metro cubo d'aria analizzata

I volumi di aria campionati devono essere normalizzati alle seguenti condizioni di temperatura e pressione:

SO2, NO2, CO, O3: alla temperatura di 293 K (20°C) ed alla pressione di 101.3 kPa (1 atm)

PM10: alle condizioni ambientali

TABELLA 1

Inquinanti e limiti individuati dalla normativa e selezionati nella Tabella qualità dell’aria

(D.Lgs. 155/2010) pdf
13 agosto 2010, n. 155 Attuazione della direttiva 2008/50/CE
relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa.

Inquinante

e Indicatore di legge

Unità di misura

Valore limite

Valore indicato in Verde

Valore indicato in Rosso

Normativa di riferimento

NO2

Valore limite orario:

da non superare più di 18 volte per anno civile

µg/m3

200

concentrazione
<= 200

concentrazione
> 200

D.Lgs.

 155/2010

PM10

Valore limite giornaliero:

da non superare più di 35 volte per anno civile

µg/m3

50

concentrazione
<= 50

concentrazione
> 50

O3

Valore obiettivo: massima media mobile 8h giornaliera, da non superare più di 25 volte come media su 3 anni civili

µg/m3

120

concentrazione
<= 120

concentrazione
> 120

O3

Soglia di Informazione: massima concentrazione oraria

µg/m3

180

concentrazione
<= 180

concentrazione
> 180

SO2

Valore limite orario: da non superare più di 24 volte per anno civile

µg/m3

350

concentrazione
<= 350

concentrazione
> 350

CO

Massima media mobile 8h giornaliera

mg/m3

10

concentrazione
<= 10

concentrazione
> 10

 

DEFINIZIONI e ABBREVIAZIONI UTILIZZATE

 

Valore limite: livello fissato al fine di evitare, prevenire o ridurre gli effetti dannosi sulla salute umana o per l'ambiente nel suo complesso.

Valore obiettivo: concentrazione nell’aria ambiente stabilita al fine di evitare, prevenire o ridurre effetti nocivi per la salute umana e per l’ambiente, il cui raggiungimento, entro un dato termine, deve essere perseguito mediante tutte le misure a tale fine necessarie che non comportano costi sproporzionati.

Soglia di informazione: livello di ozono oltre il quale vi è un rischio per la salute umana in caso di esposizione di breve durata per alcuni gruppi particolarmente sensibili della popolazione e raggiunto il quale devono essere adottate le misure previste.

Media mobile 8 ore: La medie mobile su 8 ore è una media calcolata sui dati orari scegliendo un intervallo di 8 ore; ogni ora l’intervallo viene aggiornato e, di conseguenza, ricalcolata la media. Ogni media su 8 ore così calcolata è assegnata al giorno nel quale l’intervallo di 8 ore si conclude. Ad esempio, il primo periodo di 8 ore per ogni singolo giorno sarà quello compreso tra le ore 17.00 del giorno precedente e le ore 01.00 del giorno stesso; l’ultimo periodo di 8 ore per ogni giorno sarà quello compreso tra le ore 16.00 e le ore 24.00 del giorno stesso. La media mobile su 8 ore massima giornaliera corrisponde alla media mobile su 8 ore che, nell’arco della giornata, ha assunto il valore più elevato.

max ora = valore massimo orario nell’arco delle 24 ore

media giorn. = valore medio giornaliero

max giorn. media mob. 8h = media mobile su 8 ore massima giornaliera

sup. = numero di superamenti del valore limite registrati dal 1° gennaio dell'anno in corso.

I superamenti si riferiscono esclusivamente ai dati rilevati mediante analizzatori automatici.

Le diverse colorazioni indicano:

verde = numero di superamenti inferiore o uguale a quello stabilito per anno e per inquinante,

rosso = numero di superamenti superiore a quello stabilito per anno e per inquinante

conc. = concentrazione dell’inquinante; può essere espressa in ng/m3 o in µg/m3 o in mg/m3

M = nel caso in cui compaia questa denominazione, i dati di PM10 sono ottenuti mediante campionatori manuali (M) secondo il metodo di riferimento gravimetrico.

Tale metodo prevede una fase preventiva di pesata del filtro, la fase di campionamento e una successiva fase di pesatura.

Le operazioni di pesatura devono avvenire in condizioni di umidità e temperatura controllate.

Rispetto alla misura con strumentazione automatica questa metodologia richiede un tempo maggiore per la determinazione, pertanto i dati non possono essere disponibili il giorno successivo a quello di misura.

Per le stazioni con campionamento manuale sarà resa disponibile la media annuale nella tabella riepilogativa contenente tutti i valori limiti annuali, non appena disponibili.

LIMITI DI RIVELABILITA’

Ciascuno strumento ha un limite minimo di rilevabilità (LR) della concentrazione. Concentrazioni più basse del limite di rilevabilità non sono distinguibili dal rumore di fondo. Il limite di rilevabilità può essere definito come "la minima quantità misurabile dalla quale è possibile dedurre la presenza dell’analita con ragionevole certezza statistica". Di seguito si riportano i limiti di rilevabilità degli analizzatori automatici in uso.
Inquinante Limite
rilevabilità
unità di
misura
Espressione utilizzata in
caso di valore inferiore a LR
NO2 4 µg/m3 < 4
PM10 5 µg/m3 < 5
O3 4 µg/m3 < 4
SO2 5 µg/m3 < 5
CO 0.1 µg/m3 < 0.1
 

La soglia di concentrazione in aria del benzene è stabilita dal D.Lgs. 155/2010 e calcolata su base temporale annuale.

La caratterizzazione dei livelli di concentrazione in aria di C6H6 nel Veneto dal 2002 al 2010 si è infatti basata sul numero di superamenti, registrati presso le stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria della rete regionale ARPAV, del Valore Limite (VL) annuale per la protezione della salute umana, pari a 5 μg/m3.

Dal 1987 al 2002 l’ACGIH ha variato notevolmente la classificazione del benzene ed i TLV (valore limite di soglia)proposti: da un TLV-TWA di 10 ppm o 32 mg/m3, con la classificazione A2 (cancerogeno sospetto per l’essere umano) nel 1987, si è passati nel 2002 ad TLV-TWA di 0,5 ppm o 1,6 mg/m3, si è inserito il TLV- STEL di 2,5 ppm o 8 mg/m3, la classificazione è diventata A1 (cancerogeno per l’essere umano), è stato incluso negli IBE e si è riconosciuto che può essere assorbito attraverso la cute integra.

 
La valutazione dello stato attuale dell'indicatore si è basata sui superamenti delle seguenti soglie di concentrazione in aria dell'ozono stabilite dal D.Lgs. 155/2010: Soglia di Informazione (SI) oraria di 180 μg/m3e Obiettivo a Lungo Termine (OLT) per la protezione della salute umana di 120 μg/m3 calcolato come massimo giornaliero della media mobile su 8 ore.
Le soglie di concentrazione in aria delle polveri fini PM10 sono stabilite dal D.Lgs. 155/2010 e calcolate su base temporale giornaliera ed annuale. E' stato registrato il numero di superamenti, dal 2002 al 2010, presso le stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria della rete regionale ARPAV, di due soglie di legge: Valore Limite (VL) annuale per la protezione della salute umana di 40 μg/m3; Valore Limite (VL) giornaliero per la protezione della salute umana di 50 μg/m3 da non superare più di 35 volte/anno.
COV COMPOSTI ORGANICI VOLATILI

I COV influiscono sull’uomo in differenti modi, soprattutto creando odori e quindi uno stato di sgradevolezza al permanere nel locale. Essi possono essere, tuttavia, anche causa di gravi alterazioni dello stato di salute. Circa l’80% degli oltre 52 COV classificati può aver effetti irritanti se presenti negli ambienti interni ad alte concentrazioni (ASHRAE, 1996). In quantità elevate alcuni dei COV individuati negli ambienti interni sono responsabili di effetti sul sistema nervoso centrale; si tratta comunque di concentrazioni notevolmente superiori a quelle normalmente riscontrate negli spazi chiusi. Tra i VOC più comuni negli ambienti confinati, alcuni sono cancerogeni per l’essere umano, altri per gli animali.

definizione di TLV

TLV-TWA
E’ il valore limite per esposizioni prolungate nel tempo (è il limite più importante). Rappresenta la concentrazione media, ponderata nel tempo, degli inquinanti presenti nell’aria degli ambienti di lavoro nell’arco dell’intero turno lavorativo ed alle quali si presume che il lavoratore possa trovarsi esposto 8 ore al giorno, per 5 giorni alla settimana, per tutta la durata della vita lavorativa senza risentire effetti dannosi.

TLV-STEL
E’ il valore limite per esposizioni di breve durata. Rappresenta la concentrazione alla quale i lavoratori possono essere esposti per brevi periodi di tempo (max 15 minuti) senza che insorgano irritazioni, danni cronici o irreversibili dei tessuti, oppure riduzione dello stato di vigilanza che possano aumentare le probabilità di infortuni, o influire sulle capacità di mettersi in salvo in caso di emergenza, o ridurre materialmente l’efficienza lavorativa.

TLV-C
E’ il valore limite di soglia massimo. Rappresenta quella concentrazione che non può essere mai superata durante tutto il turno lavorativo neanche per un istante.
Il TLV-C è previsto solo per un insieme di sostanze (che rappresentano quasi un quarto di quelle presenti nella tabella dell’ACGIH) ad azione immediata, irritante sulle mucose o ad effetto narcotico, tale da interferire rapidamente sullo stato di autocontrollo e di attenzione del lavoratore con possibili dannose conseguenze sulla persona stessa (infortuni) o sulle operazioni tecniche cui è preposto.