la sicurezza sul lavoro la pretende chi si vuol bene!        











 
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l'inquinamento indoor

    tutela legale
  campagna
nazionale
per la riduzione
degli
inquinanti

presenti
nei

luoghi di lavoro

(AVVISO)
   
 LIBERTA' DI ESPRESSIONE NEGATA
    con
particolare
 riferimento
alle emissioni
di stampanti
e

fotocopiatori
laser

(AVVISO)
 
  Perché Eco Tutela  
 
Le vittime e i parenti delle vittime dell'amianto, di luoghi di lavoro inquinati, di ambienti contaminati da discariche abusive (o legali solo formalmente), sono oggi come ieri testimonianza e prova al contempo della assenza di  tutela, di come nessuna istituzione-organizzazione riesca ad intervenire in maniera tempestiva ed efficace, per contrastare i delitti delle eco-mafie industriali.
Basta consultare la letteratura medica legale o un sito come amiantomaipiu.it o riconoscimentoMCS per essere consapevoli di quanto l'azione reale di tutela tradisca la Legge sistematicamente, la Prevenzione Primaria è intangibile o esercitata con estremo ritardo.
Negli ultimi anni con la diffusione della rete, alcuni sistemi di informazione prezzolata, sono stati messi in crisi da un informazione meno professionale ma libera da interessi di parte, questo permette a chiunque di conoscere aspetti della realtà nascosti o minimizzati dai media.
Questo sito si prefigge di informarvi indicando sempre le fonti e basandosi solo su fonti autorevoli (vedi dichiarazione di responsabilità del presente spazio web),su aspetti di ecologia ambientale, sul rischio chimico in-door e out-door, sulle insidie chimiche presenti in alimenti, imballaggi, vestiti, arredi ect. ect.
Il nostro interesse è incentrato sul rischio chimico degli ambienti chiusi con particolare riferimento al rischio della tecnologia di stampa laser, anche perché esistono una pluralità di siti web che già ben illustrano temi ecologici ed ambientali o la Sensibilità Chimica Multipla. (Amici MCS) (Amica) (Adas)
                            
      l  e  x    
s  c  r  i  p  t  a
            l  e  x   
t  r  a  d  i  t  a
     
                             
Sul tema delle emissioni di stampanti e fotocopiatori laser alimentati con pigmento toner, possiamo fornire decine di studi nazionali ed internazionali che stigmatizzano il rischio chimico implicito in questa tecnologia. (VEDI SUVA MARZO 2012) (vedi suva settembre 2012)
I ricercatori hanno paragonato il potenziale patologico dei nano tubi di carbonio emessi dalle stampanti e dai fotocopiatori alle fibre di amianto, riscontrando la medesima capacità nel provocare neoplasie maligne e precisamente mesoteliomi.
Potremmo centrare meglio "il problema delle emissioni", dimostrando che è dolosamente mal posto, che lobby industriali celano da sempre i lati oscuri di questa tecnologia di stampa, ma sarebbe un inutile, controproducente, manifesto politico.
L'enorme diffusione di questa tecnologia profila un nuovo disastro occupazionale, un emergenza del tutto simile a quella dell'amianto che peserà come un macigno sulla coscienza collettiva e sulle responsabilità civili e penali di quanti tra i responsabili della medicina del lavoro e della sicurezza sul lavoro hanno nuovamente mancato il compito-dovere di prevenzione.
Questo terzo millennio sta presentando il conto a quanti hanno snobbato i temi della sicurezza ambientale, le multinazionali dell'energia atomica, del petrolio ed industriali che hanno perpetrato crimini contro l'umanità, saranno chiamate a pagare i danni arrecati, proprio grazie al web che promuoverà e organizzerà la memoria e la consapevolezza collettiva.
Una delle prime grandi menzogne che cadranno sarà quella costruita dall'industria farmaceutica, il web darà voce, a quei medici e quei centri di ricerca scomodi, emergeranno soluzioni alternative alla medicina ufficiale che da anni ha trasformato e ridotto la professione del medico in quella di banale spacciatore di farmaci. (video)
Altro che primavera Araba!
Sindacati e partiti politici, verranno travolti da questo nuovo modo di informare e organizzare la partecipazione e la coscienza collettiva!
Ben pensanti celebrati dai media di proprietà industriale,
non riusciranno più a manovrare il consenso, sarà un altro piccolo passo verso una democrazia reale.
Non servirà incensare economicamente qualche politico per mettere a tacere scandali e disastri ambientali, anzi capiterà invero che qualche politico cavalcherà lo sdegno popolare e nazionalizzerà beni e capitali di quelle major che non rifonderanno a pieno i danni arrecati.
Questa non è la previsione di un oracolo ma quello che sta accadendo in nord e sud America nei riguardi dei danni ambientali prodotti dall'industria petrolifera e in Giappone nei confronti di chi ha mal gestito e costruito centrali nucleari. (informati sul risarcimento "punitivo" e sui boicottaggi sul web)
Questi argomenti li lasciamo comunque ad altri più ferrati e preparati sui temi dell'ecologia, anzi li vogliamo bandire da queste pagine, come dobbiamo escludere, ogni strumentalizzazione politica per usare esclusivamente argomenti medico-legali, perché per conseguire una reale tutela nei luoghi di lavoro, non serve un nuovo movimento di idee, tantomeno una Legge quadro sul tema, basta far applicare la Normativa vigente!
La Legge indica, comanda e remunera una pluralità di soggetti e organismi perché realizzino la sicurezza sul lavoro ma questi non sempre adempiono !
Alcune figure professionali della prevenzione vivono astrattamente il loro ruolo:
formazione, congressi, studi, ricerche, pubblicazioni, riflessione, contemplazione, nuove norme e linee guida, plauso e compiacimento generale, tutto questo si celebra con regolarità, un circolo di comari e di dotte parole, che girano a vuoto, si ripetono ad libitum ma nei luoghi di lavoro non arrivano i logici e consequenziali provvedimenti di tutela. 
La risoluzione dei temi sulla sicurezza sul lavoro in Italia richiede un semplice passaggio:
Occorre che quanti si occupano, di sicurezza sul lavoro diano un senso compiuto alla funzione che occupano. 
I rappresentanti dei lavoratori, poi devono tornare a condividere i luoghi di lavoro con i lavoratori che rappresentano, lasciando le comode scrivanie, le filiali, i ministeri, in questo modo forse saranno portavoce consapevoli dei reali problemi di sicurezza del lavoro presenti nei luoghi di lavoro.
I rappresentanti dei lavoratori devono essere lavoratori eletti democraticamente e una volta eletti devono restare nei luoghi di lavoro.
cosa è necessario sapere in sintesi sul tema
delle emissioni delle stampanti laser e dei fotocopiatori:
1Adoperando processi fotochimici, alte temperature, magnetismo e radiazioni, la tecnologia di stampa laser elabora: toner, carta e gas ambientali.
2

L'elaborazione genera l'emissione di molteplici sostanze chimiche, dipendenti dal tipo di carta, dalla formula del toner, dalla presenza nell'ambiente di ulteriori inquinanti, dalla tecnologia e manutenzione dell'apparato di stampa.

3 Il procedimento nel suo insieme, inquina l'aria degli ambienti di lavoro, conferendo un particolato di composti organici volatili (COV) di svariate grandezze fisiche anche fini e ultra fini (PM10-PM2,5 e PM1-PM0,1), fino alle insidiose dimensioni delle nano particelle. (PM0,0007)
4 I COV più frequenti nelle emissioni sono: benzene, formaldeide e ozono.
5 Alcuni dei COV ulteriormente riscontrabili sono: stirene, ossido di titanio, cromo esavalente, sali e cristalli di platino, silicio, manganese,  zinco, resine termoplastiche, bis-fenolo-A, nero fumo ovvero carbon black, ossido di ferro, pigmenti colorati a base organica, cere, biossido di silicio amorfo, silice amorfa colloidale, alluminio, stagno, aldeidi, etilbenzene, ISO decano, xilene, alcani, nitro pirene, ftalati, isocianati, cloro etc.
6

Alcune sostanze emesse sono collocate nella Prima categoria dei cancerogeni della classificazione europea (ESIS)

che ha validità legale nel territorio Italiano, ovvero:
"Sicuramente cancerogeni per l’uomo, sufficienti elementi hanno permesso di stabilire

una relazione causa effetto tra l’esposizione dell’uomo e l’insorgenza di un tumore."

7I "nano tubi di carbonio" contenuti nei moderni toner, verso il quale il nostro organismo non ha praticamente difesa, penetrano le cellule dei tessuti polmonari e attraverso il  sangue raggiungono ogni cellula del nostro organismo. (video)
8Per meglio aderire alla carta specialmente quella lucida, il toner viene polimerizzato e ricoperto con silicone-questa caratteristica "adesiva" ottimizza anche la capacità dei nano tubi di carbonio di aderire e penetrare le cellule con conseguente danno cellulare immediato.
9Troverete in rete fantastiche glorificazioni delle nanotecnologie, l'industria farmaceutica vanta di poter portare il principio attivo di un farmaco, selettivamente in ogni singolo organo o cellula del nostro organismo ma troverete nel nostro sito anche studi universitari che vedono pericoli in questo meccanismo e imputano ai nano tubi di carbonio ad esempio il medesimo potere patogeno attribuito alle fibre di amianto. (hanno infatti in comune  forma, spessore e dinamica di penetrazione)
10Per inseguire una migliore qualità di stampa  è stato aggiunto di tutto nel toner, questo non consente di effettuare una valutazione del rischio chimico generico per le emissioni di stampanti e fotocopiatori laser ma ogni brevetto di toner andrebbe valutato singolarmente.
11Sono state rilevate con criteri e misurazione scientifiche elevate concentrazioni di inquinanti anche dopo l'esecuzione di poche stampe.
12 Le emissioni contengono sempre sostanze cancerogene quindi devono essere applicate le conseguenti tutele di legge previste.
Il luogo di lavoro deve essere valutato e ispezionato da un tecnico Igienista Occupazionale che computi il reale rischio chimico.
13 Esistono sistemi di filtraggio delle emissioni certificati ISPESL, di pratico montaggio, non ostacolano l'uso e non danneggiano gli apparati di stampa.(video)
14 Questa miscela di sostanze viene imposta a lavoratori completamente inconsapevoli dei rischi collegati e senza alcuna preventiva valutazione medico legale.
15 In commercio vi sono centinaia di brevetti di toner diversi, toner riciclati, toner compatibili che rendono la valutazione del rischio complessa se non irrealizzabile, anche per questo bisogna usare tutti i mezzi conosciuti per ridurre/eliminare le emissioni.
16 Il lavoratore ha diritto di respirare la migliore aria possibile e non è tenuto ad attendere le risultanze di studi statistici ed epidemiologici che dimostrino un maggiore rischio a contrarre malattie professionali, la Prevenzione è altra cosa, impone l'eliminazione di ogni rischio anche ipotetico, il sistema sanitario nazionale deve in maniera cogente promuovere il miglioramento di ogni ambito lavorativo e non tollerare in maniera complice il degrado diffuso nei luoghi di lavoro in tutto il territorio nazionale.
 
Tutte queste sostanze vanno valutate come da classificazioni espresse ed emanate da I.A.R.C. e E.S.I.S. .
(International Agency for Research on Cancer  &  European Substances Information System)
Con le conseguenze espresse da leggi comunitarie e nazionali cogenti quando in ambienti di vita e/o lavoro si producano in qualsiasi modo o siano presenti sostanze cancerogene, mutagene e/o semplicemente tossiche.
Qui in Italia le Leggi di tutela ambientale e dei lavoratori sono tra le migliori del mondo ma restano inapplicate. 
Capita sovente che un qualsiasi centro di medicina legale pubblica oltre a non eseguire i dovuti controlli, anche se chiamato ad intervenire non intervenga sensi legge, questo accade perché a queste omissioni non segue alcuna denuncia individuale, sindacale, d'ufficio.
Quindi occorre cambiare registro!
Convincersi che la sicurezza sul lavoro non è argomento sindacale o politico, ma esclusivamente una questione di legalità.
Partiti e sindacati sfruttano il tema da decenni solo per motivi politici ma sul campo non esercitano alcuna azione reale e sistematica di tutela, la 626, il t.u.81, sono solo strumenti, pistole da tenere sulla fondina per ottenere "altro", basta guardarsi attorno.
Le irregolarità sono evidenti a tutti e nessuno interviene.

Necessita quindi semplicemente la denuncia sistematica di quanti non adempiono alle leggi di tutela, che non sono solo datori di lavoro.
Inadempienti sono in realtà: Asl, Sindacati e "colletti bianchi".
Questi nella realtà di tutti i giorni non rispondono ai comandi della Legge, per incapacità o inerzia.
Recitano tutti la parte dell'impotenza sdegnata verso un problema che non conosce il loro fattivo impegno verso le soluzioni.
La mancanza di uomini e mezzi da sola non spiega affatto il consueto atteggiamento, concordatario e inconcludente in luogo delle rare visite ispettive, che vengono spesso concertate con il datore di lavoro specialmente se questi è lo Stato o un azienda di Stato.
Questo modus operandi, il conciliare e il contrattare perfino gli adempimenti di sicurezza provoca, danni alla salute e numerose morti bianche oggi in Italia.  Nel mondo reale anche i datori di lavoro più spregiudicati, adempirebbero sempre e comunque alle norme di tutela se costretti da:
Asl, Sindacati e "colletti bianchi".
SE
esiste un danno alla salute in atto è obbligatorio far intervenire:
il Magistrato, l'autorità di Pubblica sicurezza locale, le RSU, il Medico Competente per il luogo di lavoro,
la ASL, l'Ispettorato del Lavoro, Il Ministro e il Ministero della Salute e del Lavoro, i NAS con il loro efficiente nucleo Tutela Lavoro.
Da anni il Ministero della Salute ha diramato disposizioni per la promozione delle condizioni di salute nei luoghi di lavoro anche con particolare riferimento alle tematiche di inquinamento in-door.
Il Legislatore comanda l'eliminazione di ogni sostanza inquinante i luoghi di lavoro, in caso di impossibilità,
(tutta da dimostrare in luogo di ispezione o in sede civile/penale)
si comanda inoltre la massima riduzione:
 - della concentrazione delle sostanze inquinanti;
- del numero del personale esposto;
- dei tempi di esposizione.
Nessuna considerazione ha nell'impianto normativo il costo che il datore di lavoro deve sostenere per la messa in sicurezza degli ambienti di lavoro.
Il legislatore comanda inoltre la menzione di ogni rischio presente nei  luoghi di lavoro nel
Documento sulla valutazione del Rischio

(Relazione per una corretta redazione del Documento sulla Valutazione deI Rischio negli ambienti di lavoro ai sensi del Testo unico sulla Sicurezza sul Lavoro)

ogni rischio presente nel luogo di lavoro va notificato al lavoratore.
(che ha il diritto-dovere di partecipare all'azione di prevenzione)
Il lavoratore partecipa ed è titolare di questo diritto
in proprio

e non solo per il tramite dei rappresentanti dei lavoratori ovvero delle organizzazioni sindacali.
Questo è un aspetto fondamentale in Italia,
dove molti lavoratori non sono affatto sindacalizzati e
le organizzazioni sindacali sono politicizzate, divise e inconcludenti.
A queste Organizzazioni non è più consentito mistificare il ruolo
che la Legge loro impone se la sicurezza non si realizza sono
corresponsabili.
Se qualcuno muore
anche i sindacalisti sono imputabili!
La Legge riconosce infatti il diritto retribuito di astensione dalla prestazione lavorativa
se non sussistono i requisiti di sicurezza sul lavoro,
necessari e prescritti dalle Leggi:

"In particolare con riferimento al contratto di lavoro l'ipotesi del sopravvenuto venir meno in modo totale o parziale della prestazione lavorativa tale da giustificare il licenziamento ex art. 18 l. 300/1970 per giusta causa o per giustificato motivo ai sensi dell'art. 3 l. 604/1996 non è ravvisabile
se il mancato o non completo adempimento del lavoratore trova giustificazione
nella mancata adozione da parte di datore di lavoro delle misure di sicurezza"...
 
Cassazione, sez. lavoro, sentenza 07.11.2005 n° 21479



Quindi il sindacato deve intervenire con atti amministrativi concreti quando i luoghi di lavoro non sono a norma di legge.
Perché ha a disposizione una pluralità di strumenti "legali" per rendere i luoghi di lavoro "sicuri",
le consuete "letterine" di rito devono lasciare il posto a sistematiche denunce e alla legittima astensione dal lavoro.
 

Questo diritto legittimo deve essere esercitato dai lavoratori e promosso dalle organizzazioni sindacali.  
Si incrociano le braccia e si chiede il ripristino delle condizioni di sicurezza !
Condicio sine qua non ...
..."si lavora solo in sicurezza"!

a v v i s o   a i   n a v i g a n t i

comunicazioni:
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per associarsi o notifiche
franco.teramo@pec.it